Zona di produzione

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Zona di produzione salento

Il Salento costituisce quel lembo di terra che forma il tacco dello stivale. Inserita tra due splendidi mari: lo Ionio (a Ovest) e l'Adriatico (a Est) con più di 250 Km di costa a volte bassa e sabbiosa, a volte alta e frastagliata. Si estende dalla cosìddetta 'soglia messapica' fino al capo Santa Maria di Leuca, tra il Golfo di Taranto (mar Jonio) e il canale d'Otranto (mare Adriatico).
Il Salento geografico corrisponde alla vecchia Terra d'Otranto e perciò comprende tutta la provincia di Lecce, con 97 paesi e 39 piccole frazioni immerse nel verde degli uliveti secolari, del tabacco e delle vigne, con le case bianche e le strade strette e tortuose, ognuno con un proprio dialetto e in alcuni paesi si parla ancora il greco, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, secondo l'asse che congiunge Ostuni a Taranto.
La penisola salentina ha una configurazione pianeggiante in cui si distinguono i primi rilievi delle Murge tarantine a nord-ovest, il Tavoliere di Lecce al centro, le ondulazioni delle Serre a sud.
L'olivocoltura, le cui origini si perdono fino ai tempi dei Romani e prima ancora dei Messapi, ha trovato nel terreno arido e roccioso del Salento un perfetto tutore; gli arbusti ormai plurisecolari palesano la loro vittoria sul tempo con le loro forme ricurve e contorte, i tronchi compositi e ampi si snodano fino alle rigogliose fronde ostentando salute. La storica opera dei monaci "Basiliani" ha contribuito all'estensione delle terre olivate a scapito della macchia mediterranea, fino a raggiungere nel Salento il 40% della superficie agraria e forestale del mezzogiorno; così oggi in Puglia le grandi coltivazioni di olivi (oltre 50 milioni di alberi) pongono questa regione al vertice della produzione nazionale di olio (ben oltre le 200.000 tonnellate) sfiorando quasi il 10% di quella mondiale.
Coltivazioni tipiche del Salento sono:

  • Cellina di Nardò
  • Ogliarola Salentina

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